sabato 8 ottobre 2011

I COSTI DELLA CASTA POLITICA A VILLA CASTELLI

UNO SPERPERO AUTORIZZATO, CHE CHI CI AMMINISTRA NASCONDEVA

Sono stati pubblicati su vari quotidiani i costi della politica e delle amministrazioni locali. Scopriamo, a malincuore che VILLA CASTELLI è parte integrante di quella CASTA che tutti noi condanniamo e sappiamo come colpevoli della grave situazione in cui si trova tutto il nostro paese.
I nostri amministratori, per le sedute di giunta e per i consigli comunali, circa 1-2 al mese, spendono 355.906 euro all’anno, circa 30.000 euro al mese, mentre per incarichi, consulenze e collaborazioni, cioè per foraggiare gli amici degli amici, spendono 74.000 euro all’anno.
E pensare che quasi tutti, se non tutti, hanno già un altro lavoro, e che qualcuno aveva offerto la sua opera senza pesare sul bilancio comunale!
Il Comune di Villa Castelli costa ad ognuno di noi di Villa Castelli circa 111 euro all’anno, al pari del costo di Mesagne, molto più grande di noi, e molto di più di Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino S. Marco, Cisternino, Erchie, Fasano, Latiano, Oria, Ostuni, S. Donaci, S. Michele Salentino, S. Pancrazio Salentino, S. Vito dei Normanni e Torre S. Susanna.. Solo la città capoluogo, Brindisi, costa poco più di Villa Castelli.
Ecco smascherati ancora una volta chi sono i nostri amministratori, una offesa per tutto il centrosinistra e per tutto il centrodestra, una offesa al nostro paese, che sta colando a picco, tra servizi sempre più ridotti e strade sempre più rotte, tra disoccupati e prestati al caporalato per non morire, senza nessuna lotta contro questo fenomeno che l’Italia intera sta denunciando.
Ma vi sembra normale e giusto che mentre siamo ad oltre il 50% di disoccupazione, specialmente femminile, mentre la crisi è globale, questa casta, formata da circa 6-7 persone che pensano e dicono di governarci, mentre ci derubano e basta, guadagna circa 5000 euro al mese? Da dove escono questi numeri? Bè, basta farsi due semplici conti……

Un augurio di buona salute e fortuna a tutti
Pino Ciraci

martedì 14 giugno 2011

FRATELLI E SORELLE D’ITALIA, L’ITALIA S’E’ DESTA

FRATELLI E SORELLE D’ITALIA, L’ITALIA S’E’ DESTA
IN PROVINCIA DI BRINDISI QUORUM RAGGIUNTO CON OLTRE IL 51%
L’Italia si è voluta bene e come in tutta Italia, anche in provincia di Brindisi c’è stata una valanga di Sì a dire che i cittadini sono pronti al cambiamento, ad una Italia migliore.
Questi i risultati a Brindisi e provincia
COMUNE VOTANTI PERC. SI
BRINDISI 51,57 % 97
CAROVIGNO 47,23 % 97
CEGLIE MESSAPICA 44,75 % 97
CELLINO S. MARCO 62,79 % 97
CISTERNINO 59,43 % 96
ERCHIE 53,63% 97
FASANO 51,07% 97
FRANCAVILLA F.NA 47,80 % 97
LATIANO 52,70% 97
MESAGNE 52,66 % 97
ORIA 49,14 % 97
OSTUNI 49,69 % 96
SAN DONACI 50,09 % 97
S. MICHELE S.NO 53,49 % 96
SAN PANCRAZIO 63,38 % 98
S. PIETRO V.CO 50,60 % 97
S. VITO DEI N.NNI 47,63 % 97
TORCHIAROLO 54,21% 97
TORRE S. SUSANNA 55,15 % 97
VILLA CASTELLI 52,43 % 97
Non siamo contenti, di più. E’ una vittoria del popolo, dei cittadini liberi ed attivi che si sono riappropriati del diritto di poter scegliere come gestire ed usare i beni comuni, i beni primari della nostra vita sociale. E’ stato un fiume di gente che si recava a votare, mentre avrebbe potuto andare al mare, come magari avrebbero voluto e sperato gli uomini del governo Berlusconi, di fatto schierandosi contro il popolo sovrano che decide liberamente. E’ stata una marea che si recava alle urne per dire in massa SI ai 4 temi referendari, con percentuali quasi da votazioni comunali, come non si vedeva dai tempi dei referendum sull’aborto e sul divorzio. E’ stato bello vedere come da liberi persone pensanti ci sia stato unione di intenti con i partiti alleati dei comitati pro referendum e con tutte le associazioni, i Comuni, e chiunque ha da tempo iniziato questa battaglia già con la raccolta delle firme per fare questi referendum, quando si raccolsero più di 1.400.000 firme. Ognuno ha partecipato per raggiungere questo risultato a modo suo e con le proprie energie, mettendo i volantini nelle buche della posta, con il passaparola nei bar, con le feste, gli eventi, i convegni, le manifestazioni, e con ogni forma di partecipazione attiva, e tutto è stato bello, partecipe, condiviso, anche grazie ai social network. Insomma ABBIAMO VINTO. Che dire di più ora? Godiamoci queste gioie oggi e da domani si torna a costruire la città dei beni comuni.
Pino Ciraci

sabato 21 maggio 2011

VILLA CASTELLI - SFIDUCIAMO QUESTA AMMINISTRAZIONE

SFIDUCIAMO CHI NON HA GARANZIE PER GOVERNARCI COSTRUIAMO INSIEME LA CITTA’ DEI BENI COMUNI

VILLA CASTELLI, IL NOSTRO PAESE, STA REGREDENDO, STA PERDENDO OGNI ENERGIA, GRAZIE AD UNA AMMINISTRAZIONE, FORSE ABUSIVA, IN OGNI CASO, CHIARAMENTE INCAPACE.
ABBIAMO UNA AMMINISTRAZIONE CHE GESTISCE MALE IL NOSTRO TERRITORIO, SENZA NIENTE IN CANTIERE, CON FINANZIAMENTI USATI MALE, CHE ASSUME PERSONALE NON ADEGUATO, SCARTATO DA ALTRE AMMINISTRAZIONI, CHE CI RENDE FAMOSI PER I TANTI SPRECHI, PER I BROGLI ELETTORALI, CHE NON CREA LAVORO E FUTURO PER I GIOVANI, MA SOLO DIVISIONI TRA I POVERI.

RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PAESE

Non se ne può proprio più, non esiste una Amministrazione vicina ai propri cittadini a Villa Castelli, non esiste una capacità organizzativa trasparente, efficace. Sentiamo parlare del nostro paese solo per questioni illegali, per brogli elettorali, perché si sia sprecato denaro per la Casa delle donne violate, senza poi concederla in uso ad associazioni ed enti o cooperative preposte, perché errori del Comune sono stati riversati sui cittadini riguardo i pagamenti Tarsu di anni fa, perché tanti cittadini sono stati privati dall’uso delle loro proprietà, rovinando famiglie intere, e tante altre strane faccende. La scelta del dirigente dell’ufficio urbanistico, senza motivi reali, già vediamo essere l’enorme ennesimo errore fatto da questa amministrazione. Ma ora si comincia a far pagare tanto e troppo ai cittadini, all’economia di un paese intero, ed ora ci vuole un cambiamento serio, per cui chiederemo alle Autorità di dirci se questa Amministrazione è legalmente autorizzata a svolgere il suo mandato, e, se può permettersi di fare determinate scelte, se sono legali i concorsi che indice e disdice, insomma di mettere sotto controllo l’operato di questa Amministrazione. I cittadini vogliono risposte e sono stanchi solo delle loro lamentele sul passato, che non possono essere l’eterna scusa per non costruire niente, a parte le loro proprietà, e non sistemare neanche il manto stradale. Sono tanti anni che sono lì senza fare NIENTE.

Pino Ciraci - Cittadinanza Attiva

sabato 26 febbraio 2011

VILLA CASTELLI: 13 RINVII A GIUDIZIO ORMAI ESISTE SOLO LA POLITICA IN TRIBUNALE

Pare che il 14 febbraio 2010 nell’ambito del procedimento penale n. 3542/09, riguardanti le irregolarità nelle votazioni alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009, il magistrato di Brindisi Dr. Pierpaolo MONTINARO abbia firmato e già ieri abbia rinviato a giudizio 13 persone di Villa Castelli.
Dopo la denuncia di irregolarità nelle elezioni comunali scorse, da parte del sig. Vitantonio Caliandro, e dopo le indagini avviate dalla Digos di Brindisi, per le gravi irregolarità durante lo svolgimento delle elezioni amministrative tali da falsare l’esito delle stesse e permettendo in tal modo al sindaco uscente, avv. Francesco Nigro, di riconfermarsi alla guida della Città in una lista civica, ora sono arrivati, sembra, 13 rinvii a giudizio.

La Sentenza del TAR di Lecce n. 2287/09 dell’8/10/2009 annullava l’intera procedura elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale del Comune di Villa Castelli, relativamente alle elezioni svoltesi il 6 e 7 giugno 2009.
La succitata Sentenza, infatti, al punto 4.1 fa riferimento ad ipotesi in cui vi è mancata corrispondenza tra aventi diritto al voto e schede autenticate votate e non votate (Sez. n. 4) e ad altre irregolarità formali quali la mancata menzione a verbale del numero delle schede autenticate e non utilizzate (Sez. n. 5).
In data 13 settembre 2010, il Sostituto Procuratore Dott. Pierpaolo Montinaro, a seguito delle indagini svolte dalla DIGOS e nell’ambito del procedimento penale nr. 5420/10 R.G.N.R. Mod. 21 emetteva avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia.
Nello specifico, venivano iscritti nel registro degli indagati 13 soggetti che durante le elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2010 e delle elezioni provinciali, turno di ballottaggio del 21 e 22 giugno 2010 avevano ricoperto l’incarico di presidenti o segretari degli Uffici Elettorali.
Ed oggi infine, pare, sono arrivati 13 rinvii a giudizio.
E ci viene da chiederci se davvero Villa Castelli ha bisogno di questa politica poco trasparente ed ambigua, fatta di voti di scambio e favoritismi, dove chi ha il potere, di destra e di sinistra, pensa solo a come fare i soldi sulle spalle dei contribuenti, ed intanto mentre li vediamo sempre più borghesi ed arricchiti, le nostre strade sono sempre più rotte e le nostre tasche sempre più vuote.
Speriamo che almeno, con l’arrivo ufficiale del rinvio a giudizio, ci sia il buon senso, da parte di questa amministrazione di mettersi da parte e lasciare che i cittadini decidano da chi farsi governare, in modo trasparente ed in modo politico.
I danni subiti dal nostro paese sono ormai tanti e grossi e non vediamo l’ora che inizi il cambiamento per costruire insieme una Villa Castelli migliore.

sabato 13 novembre 2010

Villa Castelli - Essere cittadini attivi


Cittadinanza attiva è la scommessa della nuova politica, e per arrivare a questo si stanno organizzando corsi di formazione indirizzati sia a funzionari della pubblica amministrazione sia alla cittadinanza attiva sul territorio.
L’obiettivo è costruire un’identità sociale e politica comune con il pieno contributo dei cittadini e promuovere il loro coinvolgimento a partire dal livello locale, creando opportunità formative da cui nascano processi veri di partecipazione.
Lo scopo è aprire il Comune ai cittadini in una nuova dimensione che si fondi su un dialogo continuo che dia al Comune la possibilità di conoscere puntualmente l’opinione ed I bisogni dei cittadini e, allo stesso tempo, di dare ai cittadini la giusta conoscenza del lavoro dell’amministrazione e delle opportunità che esso apre ai cittadini stessi, formandoli anche come facilitatori nei processi di pianificazione strategica.

E' un percorso che combina diverse modalità didattiche, sia in presenza che a distanza, ed integra la formazione "tradizionale" con interventi di formazione-azione che consentono di effettuare analisi e sperimentazioni all'interno della comunità locale (la formazione d'aula viene completata con project work che garantiscono la sperimentazione delle conoscenze acquisite nella propria realtà territoriale). E’ un "processo" di partecipazione, in quanto la proposta si sviluppa, in diverse fasi e vede il coinvolgimento dei principali attori del territorio deputati allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla promozione della partecipazione a livello locale.
Si divide in 3 diversi moduli formativi, basati su una metodologia partecipativo-attiva e mira a sviluppare dialogo, cooperazione e azione tra diversi soggetti al fine di migliorare la governance a livello locale.
E' un "esercizio" di cittadinanza attiva, in quanto il processo prevede momenti di "lavoro” comune tra i diversi partecipanti, basati su case-study e ipotesi reali, per individuare risposte, soluzioni e pratiche, anche nuove e innovative, per promuovere la partecipazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nei processi decisionali locali. Mira altresì a rafforzare le conoscenze e le competenze delle autorità locali e delle organizzazioni della società civile interessati al tema della cittadinanza attiva. Il Progetto “Cittadini Attivi”, conseguenza del corso di formazione CAST, promosso dalla Regione Puglia, e si rivolge a venti amministratori/dipendenti del Comune di Brindisi, ed a venti unici rappresentanti della società civile, per formare un gruppo assessorile di lavoro per funzioni di work in progress partecipativi.
Occorre dunque riformare la governance per avvicinare i cittadini alle istituzioni, e i 5 principi per una buona governance sono:

• APERTURA – Le istituzioni devono dare maggiore importanza alla trasparenza e alla comunicazione delle loro decisioni.
• PARTECIPAZIONE – E’ opportuno coinvolgere in maniera più sistematica i cittadini nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche.
• RESPONSABILITA’ – E’ necessario un chiarimento del ruolo di ciascuno nel processo decisionale. Ogni operatore interessato deve successivamente assumere la responsabilità del ruolo assegnatogli.
• EFFICACIA – Le decisioni devono essere prese al livello e nel momento adeguato e produrre i risultati ricercati.
• COERENZA – Le nuove politiche dell’Unione Europea sono estremamente diverse e rendono necessario un grande sforzo di coerenza.

La Regione Puglia promuove la qualificazione della partecipazione attiva alla gestione dei fondi comunitari attraverso l’organizzazione di corsi, seminari e laboratori, nell’attuazione del Programma Operativo FESR 2007-2013. Questi corsisti, operatori legalmente riconosciuti dalla regione Puglia, hanno il compito di

 guidare le attività nella gestione di Fondi comunitari;
 facilitatori nei laboratori di progetti;
 dirigenti regionali.

La loro preparazione prevede un processo di programmazione generale e pluriennale, come la Programmazione unitaria, la Pianificazione Strategica di Area Vasta;
la gestione del P.O. FESR, favorendo gli organi del processo di attuazione, le procedure ed i sistemi di controllo, gli strumenti di monitoraggio;
la valutazione dei programmi, delle politiche e dei progetti, usando il Piano unitario di valutazione dei programmi della Regione Puglia;
lo stato dell’arte del processo attuativo del P.O. FESR;
la scelta delle tematiche laboratoriali attraverso metodi partecipativi.