martedì 21 settembre 2010

Villa Castelli: ancora dubbi sulle elezioni: 13 indagati dalla DIGOS


Nell’ambito del procedimento penale n. 3542/09 R.G.N.R. mod. 44 il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi Dr. Pierpaolo MONTINARO delegava questa Digos ad attività di indagine in relazione a quanto denunciato in un esposto depositato alla Prefettura di Brindisi da Caliandro Vitantonio, candidato Sindaco nel Comune di Villa Castelli (Brindisi) nella lista civica “ LISTA CALIANDRO ”.
L’esponente lamentava gravi irregolarità durante lo svolgimento delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009 tali da falsare l’esito delle stesse e permettendo in tal modo al sindaco uscente, avv. Francesco NIGRO, di riconfermarsi alla guida della Città nella lista civica “ PER VILLA CASTELLI LIBERA E SOLIDALE ”.
Veniva accertato che, successivamente allo svolgimento delle consultazioni comunali del 6 e 7 giugno 2009 nel Comune di Villa Castelli, l’Adunanza dei Presidenti di seggio proclamava il 13 giugno 2009 il sig. Nigro Francesco Sindaco di Villa Castelli, con ciò esaurendo i compiti ad essa affidati dalla legge.
Il Comune, con manifesto in data 18/6/2009, ha pubblicizzato alla cittadinanza i risultati dell’anzidetta proclamazione in relazione a quanto previsto dall’art. 61 del D.P.R. 16/5/1960 n. 570 che testualmente prevede: “ il sindaco pubblica, entro tre giorni dalla chiusura delle operazioni di scrutinio, i risultati delle elezioni e li notifica agli eletti.”
Detto adempimento è evidentemente finalizzato a rendere noti i risultati ai fini di eventuali impugnative dinanzi al Giudice competente.

In data 29.06.2009, successivamente alla proclamazione degli eletti, perveniva in Prefettura un esposto a firma dei candidati della lista civica “ Lista Caliandro ”, nel quale venivano segnalate presunte irregolarità nello svolgimento delle operazioni elettorali.
Detto esposto veniva trasmesso in data 3.7.2009 alla Procura della Repubblica di Brindisi con raccomandata n. R13351.
Successivamente perveniva sentenza di annullamento del TAR di Lecce n. 2287/09 dell’8/10/2009 delle elezioni comunali di Villa Castelli. Il Prefetto, conseguentemente, disponeva la nomina del Commissario Prefettizio per l’Amministrazione del Comune di Villa Castelli in relazione a quanto previsto dall’art. 85 del DPR 16.5.1960 n. 570.
La Sentenza del TAR – Sezione di Lecce n. 2287/09 dell’8/10/2009 annullava l’intera procedura elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale del Comune di Villa Castelli, relativamente alle elezioni svoltesi il 6 e 7 giugno 2009.
La succitata Sentenza, infatti, al punto 4.1 fa riferimento ad ipotesi in cui vi è mancata corrispondenza tra aventi diritto al voto e schede autenticate votate e non votate (Sez. n. 4) e ad altre irregolarità formali quali la mancata menzione a verbale del numero delle schede autenticate e non utilizzate (Sez. n. 5).
A seguito di tale sentenza, il Prefetto di Brindisi, con nota del 25.09.2009, nominava Commissario per l’amministrazione del Comune di Villa Castelli il Viceprefetto Aggiunto, dott.ssa Maria Antonietta Olivieri.
Avverso tale sentenza, il Nigro Francesco proponeva appello al Consiglio di Stato.
In data 25.11.2009, con Ordinanza n. 5919/09, il Consiglio di Stato così si esprimeva:
“…Rilevato che ai fini del decidere occorre disporre sin d’ora l’esecuzione, a cura del Dirigente dell’ufficio elettorale della Prefettura di Brindisi ed in contraddittorio con le parti come per legge, della verificazione del numero delle schede autenticate e non utilizzate contenute nelle apposite (previamente acquisite dal tribunale o dalla sezione staccata del tribunale competente) delle sezioni nn. 4 e 5, nonché del numero delle schede bianche contenute anch’esse nelle apposite buste (parimenti da acquisirsi) delle sezioni nn. 1 e 6, relativamente alle votazioni di cui si controverte.
Ritenuto congruo, per l’espletamento di tale adempimento ed il versamento in atti di causa della relazione redatta al riguardo dal predetto dirigente, assegnare al medesimo dirigente il termine di 30 (trenta) giorni a decorrere dalla comunicazione della presente ordinanza, ovvero dalla sua notifica a cura della parte più diligente, se anteriore.
Ritenuto, altresì, di fissare per il prosieguo della trattazione degli appelli l’udienza pubblica del 2 marzo 2010.
P.Q.M.
Riunisce gli appelli in epigrafe e dispone istruttoria nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Fissa per il prosieguo l’udienza pubblica del 2 marzo 2010.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti ed alla Prefettura di Brindisi.”
In data 16.12.2009 la Prefettura di Brindisi svolgeva la verificazione richiesta dal Consiglio di Stato nella predetta ordinanza, riferendo le risultanze al medesimo Giudice amministrativo che fissava, per il prosieguo, l’udienza pubblica del 2 marzo 2010.
La verificazione di cui sopra è stata effettuata dalla dr.ssa Clara Minerva in qualità di Dirigente dell’Ufficio Elettorale Provinciale ed ha riguardato le operazioni elettorali nelle sezioni n. 1, 4, 5 e n. 6 del Comune di Villa Castelli relative alle elezioni Comunali del 6 - 7 giugno 2009.
Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 705/2010 del 10.02.2010, ha disposto la sospensiva dell’efficacia della impugnata sentenza n. 2287/2009 del TAR Puglia Sezione Distaccata di Lecce, concernente “Elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale in data 6 e 7 giugno 2009 ”.
Pertanto, dalla data del 10.02.2010, la carica di Sindaco del Comune di Villa Castelli (Brindisi) è ricoperta dall’avv. Francesco Nigro, leader della lista “ Villa Castelli Libera e solidale ”. In data 13 settembre 2010, il Sostituto Procuratore Dott. Pierpaolo Montinaro, a seguito delle indagini svolte da questa DIGOS e nell’ambito del procedimento penale nr. 5420/10 R.G.N.R. Mod. 21 emetteva avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia.
Nello specifico, venivano iscritti nel registro degli indagati 13 soggetti che durante le elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2010 e delle elezioni provinciali, turno di ballottaggio del 21 e 22 giugno 2010 avevano ricoperto l’incarico di presidenti o segretari degli Uffici Elettorali.
I reati per i quali si procede sono i seguenti:
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, per avere in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 1 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle operazioni elettorali del seggio, annotando nel verbale delle elezioni comunali la presenza di n. 17 certificati medici relativi ad elettori che hanno ricorso al voto assistito senza effettivamente allegarli.
 in ordine al delitto p. e p. dall’art. 95, co. 1 e 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per aver, quale presidente dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 1 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, concorso all’ammissione al voto di chi non ne aveva diritto, in particolare consentendo di votare a n. 6 stranieri anche per le Elezioni Provinciali, in violazione del D. Lgv. 197/96.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per avere, in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 2 delle Elezioni Comunali ed Europee di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle elezioni europee il rinvenimento nell’urna delle elezioni comunali di una scheda delle elezioni europee, nonché annotando nel verbale delle elezioni comunali la presenza di n. 4 certificati medici relativi ad elettori che hanno ricorso al voto assistito senza effettivamente allegarli.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per avere, in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 3 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle operazioni elettorali del seggio, omettendo di annotare la chiusura del seggio durante le operazioni di voto.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per avere, in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 4 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle operazioni elettorali del seggio, omettendo di annotare la mancanza di n. 51 schede bianche non autenticate, nonché la chiusura del seggio durante le operazioni di voto.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, per avere in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 5 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle operazioni elettorali del seggio, annotando nel verbale delle elezioni comunali nel n. 14 schede nulle invece di 13, nonché la presenza di n. 4 certificati medici relativi ad elettori che hanno ricorso al voto assistito senza effettivamente allegarli.
 in ordine al delitto p. e p. dall’art. 95, co. 1 e 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per aver, quale presidente dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 5 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, concorso all’esclusione al voto di chi ne aveva diritto, in particolare non consentendo di votare alla cittadina polacca Osinska Nina, in violazione del D. Lgv. 197/96.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 2, D.P.R. 570/60, per avere in concorso fra loro, il primo quale presidente ed il secondo quale segretario dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 6 delle Elezioni Comunali di Villa Castelli del 6 – 7 giugno 2009, formato falsamente il verbale delle operazioni elettorali del seggio, annotando nel verbale delle elezioni comunali la presenza di n. 1 certificato medico relativo ad elettori che hanno ricorso al voto assistito senza effettivamente allegarli.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 90, co. 1, D.P.R. 570/60, per avere, in concorso fra loro, nelle loro rispettive qualità sopra indicate, cagionato la nullità delle elezioni di Villa Castelli ovvero alterato il risultato delle stesse mediante le condotte indicate nei capi che precedono.
 in ordine al delitto p. e p. dall’art. 95, co. 1 e 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per aver, quale presidente dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 1 delle Elezioni Provinciali di Villa Castelli – turno di ballottaggio del 21 – 22 giugno 2009, concorso all’ammissione al voto di chi non ne aveva diritto, in particolare consentendo di votare a n. 1 straniero, in violazione del D. Lgv. 197/96.
 in ordine al delitto p. e p. dall’art. 95, co. 1 e 2, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per aver, quale presidente dell’Ufficio Elettorale della sezione n. 3 delle Elezioni Provinciali di Villa Castelli – turno di ballottaggio del 21 – 22 giugno 2009, concorso all’ammissione al voto di chi non ne aveva diritto, in particolare consentendo di votare a n. 1 straniero, in violazione del D. Lgv. 197/96.
 in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 96, co. 1, D.P.R. 570/60, art. 8 L. 122/51, per aver, in concorso fra loro, nelle loro rispettive qualità sopra indicate, cagionato la nullità delle elezioni provinciali del turno di ballottaggio di Villa Castelli ovvero alterato il risultato delle stesse mediante le condotte indicate nei capi che precedono.

COMUNICATO STAMPA QUESTURA DI BRINDISI DIVISIONE INVESTIGAZIONI GENERALI OPERAZIONI SPECIALI

domenica 22 agosto 2010

VILLA CASTELLI E L’ACQUA: UN AMORE NATURALE


Le vie dell’acquedotto: in bici da Locorotondo a Villa Castelli
Iniziati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sulle vie dell’Acquedotto Pugliese, che sarà curata dall’Acquedotto Pugliese stesso e che interessa il tratto da Locorotondo a Villa Castelli (Monte Fellone) per un percorso di circa 25 km.
La pista ciclabile si svilupperà lungo il Canale principale (Canale Reale) dell'Acquedotto tra Venosa (Pz) e Villa Castelli (Br), e il tratto da Locorotondo a Villa Castelli, tra la Valle d'Itria, che attraversa i territori di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca è il tratto campione del progetto.
E' previsto anche il collegamento della ciclovia con le stazioni ferroviarie di Locorotondo, Grottaglie e Villa Castelli per favorire l'accessibilità e sviluppare il servizio treno+bici.
È un progetto che sta molto a cuore al sindaco di Villa Castelli avv. Francesco Nigro, ed è di notevole importanza per lo sviluppo turistico di Villa Castelli e di tutta la Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’UNESCO, perché i ciclo-turisti e gli amanti della vacanza ecologica sono più di due milioni e sono interessati a questo tipo di reti, e così hanno modo di scoprire con ritmi naturali tutte le bellezze del posto, le masserie e le gravine, le grotte, le trattorie e le locande, gli agroturismi, le aziende agroalimentari.
L’asse Venosa-Villa Castelli, con collegamenti ferroviari anche a Bari e Gioia del Colle, diventerà parte integrante della rete ciclabile regionale, si svilupperà per 250 chilometri e rivestirà carattere di particolare rilievo ai fini della valorizzazione e promozione dell’Acquedotto pugliese, ma anche potenziale strada ciclabile e ciclopedonale. L’opera, di assoluto rilievo storico, paesaggistico-ambientale e didattico, prevede anche un ecomuseo dell’acquedotto ed il museo della tecnica costruttiva dell’acquedotto pugliese.

La Centrale idroelettrica, unica in Puglia
A riguardo è importante evidenziare la centrale idroelettrica proprio di Monte Fellone, la prima centrale idroelettrica della Puglia. Essa sfrutta un dislivello di circa 120 metri, è all’avanguardia sotto l’aspetto funzionale, è automatizzata con sistema di telecontrollo e di telecomando a distanza e produce 450 MWatt/h, sufficiente a fornire energia elettrica ad un Comune di circa 3.500 abitanti. Tra i vantaggi ambientali vi sono la riduzione dei consumi di materie prime, l'aumento dell'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni in acqua ed aria, la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti. Con questi lavori svolti dalla Regione Puglia e dall’Acquedotto Pugliese già si è ridotto del 20% la perdita di acqua, aumentando di fatto il risparmio energetico.
Il turismo in bicicletta, quindi, può rappresentare nelle aree rurali un'occasione di svago, ma anche di approfondimento culturale, e motivo per conoscere luoghi interessanti e specifici della cultura tipica pugliese contribuendo alla valorizzazione economica e allo sviluppo sostenibile di territori spesso marginali ma ricchi dal punto di vista naturale,storico ed ambientale.
Il progetto ha l’obiettivo di far diventare il nostro acquedotto una “strada verde”, per valorizzare quelle che sono le ricchezze del territorio da trasformare in una risorsa per lo sviluppo del turismo sostenibile.

Acqua pubblica, Villa Castelli terra del bene comune
In Italia sono state depositate circa un milione e 400.000 firme per il referendum, e la Puglia è stato uno dei quei territori dove la popolazione ha risposto in maniera forte all'appello dei promotori. dove la mobilitazione di base è stata spinta da un motore potente completamente costituito dalle iniziative nate in seno alla società civile. Una situazione tale da far parlare di nuovo protagonismo politico e di laboratorio pugliese.
Le esperienze di Altamura che con 70.000 abitanti ha portato a casa 5000 firme ne sono una testimonianza. Anche nel leccese hanno ottenuto buoni risultati anche se la spinta più forte al referendum è arrivata dalla provincia di Bari. Ma l'esempio migliore viene da Villa Castelli, che con i suoi 8998 abitanti ha visto raccogliere ben il 20% di firme. Dice Rocco Alò, assessore alla Cultura, e principale artefice di questo risultato: quando la gente è informata allora accorre in massa e partecipa.
E’ qui infatti che nasce la narrazione delle risorse della terra e dell'uso che ne fanno gli uomini. A Villa Castelli vive il sud che smentisce le statistiche e le ricerche. Esiste ancora un mezzogiorno che quando vede in pericolo i propri diritti non si rassegna e si organizza.

Masseria Sciaiani piccola: la piscina biologica naturale
La piscina biologica della Masseria Agriturismo “Sciaiani piccola”, fortemente voluta dal proprietario Lorenzo Elia, ha la funzione di un lago naturale, presenta varie profondità e in un laghetto accanto alla piscina sono state messe a dimora delle piante che aiutano la purificazione dell'acqua, creando un'area vitale per i microrganismi. Il flusso dell'acqua è programmato e avviene attraverso alcuni strati di sabbia e breccia, permettendo ai microrganismi la purificazione permanente dell'acqua. La base per la procedura di purificazione biologica sono le piante, in stretto collegamento con un filtro di sali minerali.
La piscina biologica naturale della Masseria Sciaiani è l'unico impianto di questo tipo realizzato in Italia e costituisce un segnale importante nel campo della valorizzazione e rispetto della natura e dell’acqua, come è l’indirizzo dato alla Puglia dal governatore Nichi Vendola e dalla sua giunta con il massimo rispetto per l’ecosostenibilità e l’ambiente.

Pino Ciraci

sabato 7 agosto 2010

Da Eyjafjallajökull alla convivialità delle idee



LE FABBRICHE SI INCONTRANO
MARE SOLE DIBATTITI CONCERTI

La Fabbrica di Nichi di Villa Castelli con le Fabbriche di Nichi della provincia di Brindisi, Gravina, Altamura, Trani, Sava, Grottaglie, Carosino, Avetrana, Taranto organizza un incontro-vacanza dal 12 al 15 agosto.
Tra gli eventi che seguiremo ci sono:
12 agosto: ore 22:00 – concerto degli Easy star all stars, la band di reggae dub più seguita al mondo.
14 agosto: ore 19:00 – incontro con il prof. Antonio Palmisano, docente di Antropologia politica all’Università di Trieste, sul tema: la sinistra dal Che al ‘68, alla sinistra attuale.
14 agosto: ore 23:00 – concerto di Roberto Gatto Quartet.
15 agosto: ore 21:30 – Eugenio Bennato in concerto.

ANCHE GLI OPERAI VANNO IN VACANZA

lunedì 10 maggio 2010

Villa Castelli: si alla Politica, no a personalismi, si a valori e ideali

Qualche giorno fa, leggendo che a San Giovanni la Punta una strana alleanza PD - PDL fa rimanere senza parole, anzi indignati, rispondevo che anche a Villa Castelli sono alleati il PDL con PD e RIFONDAZIONE, e queste politiche fanno forse pensare solo al partito delle poltrone.

Qualcuno mi ha fatto notare che a Villa Castelli abbiamo fatto “un bel minestrone”, altri hanno detto che “sono 50 anni che a Villa Castelli si alleano e si contrastano per ricostruire .. dare speranze .. chiacchiere smentite dalla situazione squallida del paese ..e che resterà tale.... il resto è propaganda...demagogia , interessi di potere”.

Qualcuno ha detto che “sono tutti (a parte PSI, IO SUD, PDCI, etc.) insieme per la voglia di cambiare, contro il terribile passato del nostro paese. Sono insieme e hanno dato una speranza al nostro paese, hanno combattuto chi ci aveva messo nei guai. Abbiamo una Villa Castelli libera e solidale.. chi amministra lo fa per i bene comune, poi si penserà ai partiti, alleanze. Importante è costruire un clima sereno contro il tiranno. Poi si parlerà di destra e sinistra… e fra il TIRANNO e tutti i partiti insieme (?) preferisco nettamente la seconda scelta… E' dalla seconda media che scrivo articoli sullo scandalo del palazzetto, della piscina, della circumvallazione e altro... da quando scrivevo sul giornale della Scuola Media! Quello che è successo qui per colpa di alcuni è stato scandaloso. Vedasi le indagini che pendono a carico di qualcuno... Finisco qui”.

A parte il fatto che quello che leggo non corrisponde a verità, perché con il PSI è stato schierato anche il PDCI, ed oggi IO SUD, per cui non è vero che “tutti” sono contro, ma la politica per me non è questa, perlomeno interpreto la politica in un altro modo, perché così come la si vede qui è strana e concordo su alcune considerazioni fatte, perché quando ha fatto comodo ci si è alleati con il "tiranno", infatti il sindaco attuale è stato sindaco anche e soprattutto per Caliandro.
La politica esprime un modo di vedere ed interpretare la vita sociale del paese, le sue interelazioni, i rapporti economici, la giustizia, i diritti, lo sviluppo, e tante altre cose. Ogni partito esprime diverse forme e visioni per interpretare la vita sociale ed economica, stabilendole delle regole sociali, e così esistono varie formazioni e associazioni che si ispirano a questo o quel principio. Per finire, il PDL, la Lega Nord, Io SUD, La Destra, esprimono ideali spesso molto lontani e contrastanti con gli ideali che io difendo, e in questi ideali si incontrano spesso partiti come Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Democratica, PSI, PD.
Nel mio modello di vita sociale esistono dei valori che alcuni partiti condividono, e con questi partiti io posso costruire qualcosa. Può capitare, ma è raro, che alcune cose siano viste nella stessa maniera anche dai partiti di destra.
Con questo voglio dire che la Politica dovrebbe tornare a essere motore di un paese, solo con la politica si riescono a fare delle conquiste sociali valide per tutti, altrimenti si fa i propri interessi, e altre prossime elezioni sarà tutto ribaltato e così via, contro gli interessi dei cittadini.
Per esempio, a Villa Castelli le elezioni amministrative sono state vinte da una lista civica che dovrebbe rispecchiare dei valori, e a questi valori i partiti si dovrebbero ispirare, come ci ispiriamo noi tutti, cittadini del mondo. Villa Castelli è contro il nucleare? Perché il Comune non firma un documento su questo? Villa Castelli è per l’internalizzazione dei precari? Perché Villa Castelli non firma un documento unitario su questo?
La politica è diventata piccola a Villa Castelli, come in moltissime parti, specialmente al Sud, dove vive la mafia e il malgoverno, proprio perché un modo di vedere e di fare è diventato il modo di fare di quasi tutta la gente.
Da quando persone come Berlusconi hanno cambiato il modo di fare politica, non ispirandosi più a principi di democrazia partecipata, ma imponendo il suo modus attraverso il potere dei soldi, le televisioni, il martellamento mediatico, le parole da venditore consumato che fanno presa su quell’elettorato che vive sperando, senza lottare in proprio, ma delegando, da allora molti si sono ispirati a questo modo di fare, e molti sono politici. Il potere fa gola a molti, e logora chi non lo ha, ed è così che alcuni politici si sono venduti, accettando leggi poco democratiche, senza opporsi più di tanto, e mi riferisco, per esempio, alle elezioni politiche, dove i partiti scelgono chi deve essere nelle liste, non più il popolo. E’ da quando hanno accettato di aumentarsi lo stipendio che si sono venduti a quel tipo di politica, da quando hanno dato ai sindaci poteri quasi universali su un paese, dicendo che è stata una scelta per fare leggi più velocemente, senza perdere tempo con le opposizioni, è da allora, da quando esiste questo modo di fare di Berlusconi e delle destre che non vince la politica partecipata.

Fino a 10 anni fa ancora esisteva la politica a Villa Castelli, nonostante le differenze ideologiche e di partito. Le battaglie erano tra la Democrazia Cristiana, il PSI, il PCI, il MSI, ed altri, ed erano battaglie politiche tra partiti. Poi in Italia si sono trasformati i partiti, e dalle loro trasformazioni sono nati quelli che oggi sono i vari PD, PDL, Lega, UDC, SEL, Federazione Sinistra, IDV, etc.
A Villa Castelli la politica è diventata berlusconiana e pericolosa, ed è da tanto tempo che la politica non vince.
L’ultima volta che abbiamo visto elezioni basate sui valori espressi dai partiti è stata 16 anni fa. Da allora abbiamo assistito ad una politica vissuta solo su quello che il sindaco Caliandro voleva fare, lui era l’unico gestore del bene pubblico, chi non accettava, veniva escluso dalla maggioranza, ed è da allora che, pur di vincere, sono nate alleanze anche con le destre del paese, in nome del bene di Villa Castelli. Infatti alle elezioni del 2004 con il sindaco uscente Vitantonio Caliandro, espressione del PSI, si schierarono vecchi amministratori, Forza Italia,
AN e PRI. Allora il candidato sindaco, oggi sindaco, Francesco Nigro, diceva: “La nostra è una lista riformista di centro, il nostro programma si muove in continuità con l'amministrazione uscente, la quale ha svolto un importantissimo ruolo nel settore delle opere pubbliche, in prospettiva dobbiamo consolidare i risultati ottenuti con iniziative nel settore sociale e della crescita economica e culturale della città”. (quotidiano 16-05-04).
All’opposizione c’erano Margherita, DS, parte della ex Dc che si riconosce in Alessandro Neglia), UDC e Rifondazione.
Oggi a Villa Castelli, dopo le ultime elezioni, si nota facilmente, la politica è morta, i partiti si sono scambiate le posizioni, il PDL, La Puglia prima di tutto, IO SUD, governa con l’appoggio del PD e di Rifondazione, oggi sono amici e fra 5 anni saranno nemici, e la politica muore. Ma chi vive ed ha vantaggi così? I politici sono gli unici che continuano a gestire.

Questa non politica sta dando importanza a persone e non a delle idee. Con questa non politica abbiamo creato Berlusconi e Bersani in Italia, Vendola e Palese in Puglia, Vitantonio Caliandro e Francesco Nigro a Villa Castelli. Ed oggi alcuni danno colpa al tiranno di ieri, per quello che non hanno avuto in passato, ed altri danno colpa al tiranno di oggi, perché oggi non hanno favori. Questa è la politica da uccidere, oggi dobbiamo tornare ai valori. Quando negli anni 70 facevamo parte del movimento non avevamo leader, avevamo diritti, ideali, valori da difendere.

Mi diceva un compagno amico, Mario Carlucci: “Tutto inizia sempre per il bene del popolo.....e poi? che dici... siamo ottimisti e crediamo ..?”
Io credo che quando i valori, gli ideali, le passioni torneranno al centro della nostra vita sociale, perdendo le individualità e i personalismi, quando torneremo a parlare di amore verso il prossimo, a parlare di politica per e con la gente, vincerà il popolo sovrano.

Pino Ciraci

lunedì 3 maggio 2010

Villa Castelli - STIPENDI DEI POLITICI IN PUGLIA

Concluse le elezioni, ricordiamo quanto ci costano i nostri politici e quali saranno i salari di sindaci, consiglieri comunali, assessori comunali, consiglieri provinciali, assessori provinciali, neoeletti consiglieri regionali, assessori regionali.
A Villa Castelli, con popolazione sotto i 10.000 abitanti, il sindaco percepisce uno stipendio base di 2928 euro, gli assessori comunali prendono il 45% dello stipendio del Sindaco, cioè 1300 euro, i consiglieri comunali hanno gettoni di presenza fino a 600 euro.
A Brindisi, un consigliere provinciale ha uno stipendio dato dal gettone di presenza, che ammonta a 92 euro lordi per ogni Consiglio o Commissione a cui si partecipa. Lo stipendio base dovrebbe essere 2330 euro. Ma la possibilità di gabbare il Consiglio provinciale è nascosta dietro due paroline: «mandato politico». Ogni consigliere provinciale può usufruire dell’indennità e del rimborso spese per viaggi per mandato politico per un massimo di 25 giorni. A questi si vanno a sommare altri 25 giorni in qualità di consigliere regionale. Per ogni giorno, il consigliere ha diritto ad un’indennità di 109 euro, se va in Italia, se va all’estero l’indennità varia di stato in stato. Poi c’è il pernottamento: 181 euro in Italia e 232 euro all’estero. Per ogni trasferta è previsto anche l’uso del taxi, due corse ogni volta. Così ogni consigliere potrebbe viaggiare per 50 giorni all’anno con un costo per la comunità di 17 mila euro. E nessuno denuncia perchè chiunque presentasse un’interrogazione verrebbe subito isolato.
Un consigliere regionale pugliese prende uno stipendio di 13.830 euro. Questo intascheranno i neoeletti consiglieri regionali. Di media le ore di consiglio regionale ammontano a 160 l’anno. in circa 30/35 sedute. Cioè a dire un consigliere regionale e’ pagato euro 800 l’ora.
Gli assessori regionali prendono circa 8000/10000 euro in più. I consiglieri regionali uscenti incasseranno liquidazioni di centinaia di migliaia di euro. In Lombardia, ad esempio, i consiglieri uscenti riceveranno cifre fino a 455.000 euro. La base è di euro 125.000.
I consiglieri regionali hanno da poco aumentato lo stipendio, che per legge deve essere l’81% dello stipendio di quello dei parlamentari.

In Francia, i consiglieri regionali percepiscono un'indennità che va da 1'500 a 2'600. In Germania si va dai 2'280 euro mensili ai 9'500 euro, dipende dalla Regione. La media si aggira intorno ai 4'500 euro mensili.
In Svizzera la politica non è considerata una professione, e così anche i consiglieri comunali ed i parlamentari nazionali non ricevono nessuna remunerazione, ma svolgono le loro professioni di sempre ed al contempo partecipano alle sedute dei parlamenti: il tasso di assenteismo è basso paragonato a quelli italiani.

Sono state fatte leggi antimafia, antiriciclaggio, anticorruzione, peculato e truffa, ma questa no. Questa legge e’ ancora lì. W I POLITICI ITALIANI