lunedì 3 maggio 2010

Villa Castelli - STIPENDI DEI POLITICI IN PUGLIA

Concluse le elezioni, ricordiamo quanto ci costano i nostri politici e quali saranno i salari di sindaci, consiglieri comunali, assessori comunali, consiglieri provinciali, assessori provinciali, neoeletti consiglieri regionali, assessori regionali.
A Villa Castelli, con popolazione sotto i 10.000 abitanti, il sindaco percepisce uno stipendio base di 2928 euro, gli assessori comunali prendono il 45% dello stipendio del Sindaco, cioè 1300 euro, i consiglieri comunali hanno gettoni di presenza fino a 600 euro.
A Brindisi, un consigliere provinciale ha uno stipendio dato dal gettone di presenza, che ammonta a 92 euro lordi per ogni Consiglio o Commissione a cui si partecipa. Lo stipendio base dovrebbe essere 2330 euro. Ma la possibilità di gabbare il Consiglio provinciale è nascosta dietro due paroline: «mandato politico». Ogni consigliere provinciale può usufruire dell’indennità e del rimborso spese per viaggi per mandato politico per un massimo di 25 giorni. A questi si vanno a sommare altri 25 giorni in qualità di consigliere regionale. Per ogni giorno, il consigliere ha diritto ad un’indennità di 109 euro, se va in Italia, se va all’estero l’indennità varia di stato in stato. Poi c’è il pernottamento: 181 euro in Italia e 232 euro all’estero. Per ogni trasferta è previsto anche l’uso del taxi, due corse ogni volta. Così ogni consigliere potrebbe viaggiare per 50 giorni all’anno con un costo per la comunità di 17 mila euro. E nessuno denuncia perchè chiunque presentasse un’interrogazione verrebbe subito isolato.
Un consigliere regionale pugliese prende uno stipendio di 13.830 euro. Questo intascheranno i neoeletti consiglieri regionali. Di media le ore di consiglio regionale ammontano a 160 l’anno. in circa 30/35 sedute. Cioè a dire un consigliere regionale e’ pagato euro 800 l’ora.
Gli assessori regionali prendono circa 8000/10000 euro in più. I consiglieri regionali uscenti incasseranno liquidazioni di centinaia di migliaia di euro. In Lombardia, ad esempio, i consiglieri uscenti riceveranno cifre fino a 455.000 euro. La base è di euro 125.000.
I consiglieri regionali hanno da poco aumentato lo stipendio, che per legge deve essere l’81% dello stipendio di quello dei parlamentari.

In Francia, i consiglieri regionali percepiscono un'indennità che va da 1'500 a 2'600. In Germania si va dai 2'280 euro mensili ai 9'500 euro, dipende dalla Regione. La media si aggira intorno ai 4'500 euro mensili.
In Svizzera la politica non è considerata una professione, e così anche i consiglieri comunali ed i parlamentari nazionali non ricevono nessuna remunerazione, ma svolgono le loro professioni di sempre ed al contempo partecipano alle sedute dei parlamenti: il tasso di assenteismo è basso paragonato a quelli italiani.

Sono state fatte leggi antimafia, antiriciclaggio, anticorruzione, peculato e truffa, ma questa no. Questa legge e’ ancora lì. W I POLITICI ITALIANI

lunedì 26 aprile 2010

VILLA CASTELLI – BILANCIO DI PREVISIONE E PIANO DEI SERVIZI 2010

VILLA CASTELLI – BILANCIO DI PREVISIONE E PIANO DEI SERVIZI 2010
23 APRILE 2010 – AULA CONSILIARE COMUNE DI VILLA CASTELLI

Pino Ciraci di Sinistra Ecologia Libertà e Francesca Giancola della Fabbrica di Nichi di Villa Castelli hanno partecipato, con Donato Carlucci, esponente della UIL, e Rocco Alò, esponente della Federazione della Sinistra, alla presentazione del Bilancio di previsione e al resoconto del piano dei Servizi 2010 del Comune di Villa Castelli, tenuto dal sindaco avv. Francesco Nigro.
La prima impressione è stata ottima, e Villa Castelli, a sentire il sindaco, diventerà, a breve, un centro turistico, con tutti i vantaggi che ne derivano.

Nel sunto, il sindaco ha fatto un preambolo sul lavoro già svolto, citando le realizzazioni compiute dalla attuale Amministrazione: il nuovo asilo nido, il parco per i bambini, il progetto Hospitis, la casa per le donne violate, la nuova destinazione della Casa Comunale.

L’Asilo nido
Intanto partiamo dall’asilo nido, che fra poco si inaugurerà, ed è previsto un parco giochi intorno ad esso. L’asilo è posto di fronte ad una splendida gravina, ma vicino ad un trasmettitore di onde elettromagnetiche, in gergo chiamata stazione radiobase. Il prof. Capozzi, fisico e docente all’Università di Foggia ha sottolineato che «la potenza della Stazione Radiobase da noi assorbita è inferiore rispetto a quella che la testa assorbe dal cellulare durante la telefonata». Unica differenza, «l'esposizione ad una antenna Stazione Radiobase è variabile ma sempre presente, mentre la radiazione assorbita dal cellulare è significativa solo durante le telefonate».
Gli effetti biologici e sanitari dovuti all'assorbimento di onde elettromagnetiche in campi a bassa potenza (al di sotto, cioè, di 20 V/m), come quelli creati da Stazioni Radiobase per telefonia mobile, dopo settimane di esposizione, sono:
effetti biologici (riguardanti, cioè, cellule umane):
- alterazione del trasporto di ioni attraverso la membrana cellulare;
- alterazione delle proteine della membrana cellulare;
- anomalie nella replica del DNA.
effetti sanitari riscontrati in laboratorio, invece, sono:
- disturbi della funzione riproduttiva;
- disturbi del sistema immunitario;
- degradazione del tessuto oculare;
- modificazione del DNA cellulare.
«Gli effetti biologici», ha evidenziato il prof. Capozzi, «potrebbero tradursi in alterazioni della funzione cellulare con conseguenze sulla salute», mentre per quanto concerne gli effetti sanitari, invece, il problema sta «nella mancanza di una buona statistica dei casi. I risultati prodotti in un laboratorio, spesso, non sono identici a quelli trovati in un altro laboratorio, per cui la situazione non è ancora chiara è definita. Mancano, dunque, dati certi. Ci sono possibilità e non certezze che ci dovrebbero comunque indurre a misure di cautela».
Ora sta a noi capire se, come dice il sindaco, è meglio fare l’asilo a pianoterra, ma vicino alle onde, o è meglio rimanere dove l’asilo è già.

Parco giochi
Un parco giochi per i bambini è stato creato vicino alla statua di Padre Pio, ed è stata una scelta sacrosanta e azzeccata, avendo questo paese carenze percepibili sugli spazi verdi e attrezzati sia per i bambini che per le famiglie.

Progetto Hospitis
Per quanto riguarda il Progetto Hospitis, che riguarda la rivalutazione dei borghi con meno di 15.000 abitanti, sono trascorsi pochi mesi dalla presentazione del progetto, avvenuta nell’aprile 2009 nella Sala Consiliare del Comune di Villa Castelli.
Da allora sono state raccolte le manifestazioni di interesse per la ristrutturazione degli immobili inutilizzati da parte di privati cittadini e del Comune e sono stati individuati alcuni immobili del Centro storico. Si prevede di predisporre e di immettere nel circuito turistico internazionale una cinquantina di posti letto.
I punti di forza dovrebbero essere le risorse paesaggistiche ed ambientali, nell’offerta di una buona qualità di vita, nell’offerta di prodotti agro-alimentari di qualità, nella naturale propensione della gente all’accoglienza, nella storia, nella cultura e nell’arte, il tutto vissuto per una vacanza lenta, senza correre, per godersi davvero le bellezze del posto.
Il progetto HOSPITIS, per il Sindaco, deve avere l’apporto delle forze sociali del paese, le quali devono farsi promotrici e referenti del progetto stesso, diffonderne la conoscenza tra la popolazione, proporre idee e soluzioni.
A noi sembra che le carenze di strutture, come le osterie, i trasporti, le aziende di richiamo turistico, gli agriturismi siano, insieme alle strade di comunicazione, spesso disastrate, il problema maggiore per avvicinare il turista a Villa Castelli, né basta riempire i balconi di fiori per avvicinare la gente al nostro paese. Ma speriamo che il Comune abbia le idee più chiare di noi.

Centro donne violate “Don Tonino Bello”
E’ stato ristrutturato il vecchio macello, ed oggi è un Centro per le donne violate, inaugurato nella primavera 2009 da Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità. Questa struttura è adatta ad accogliere le donne su cui è stata fatta violenza, donne abbandonate, donne sole.
Per ora e da quando è stato inaugurato è chiuso, molte sono le associazioni che chiedono di usarlo come spazio, ma speriamo che serva per quello che è stato costruito, altrimenti a Villa Castelli sarà difficile spiegare come mai sono stati spesi soldi per questo centro e non per migliorare la vita dei cittadini di Villa Castelli, con iniziative più mirate alle esigenze del posto.

Il Castello, Casa Municipale
Per quanto riguarda il Castello, ora Casa Comunale, il pensiero di questa Amministrazione è di farlo diventare un Centro Culturale Polifunzionale per lo sviluppo delle arti, del teatro, della cultura, della musica, insomma una specie di Laboratorio urbano, con annesso Museo e Teatro.
Gli uffici comunali saranno rilocalizzati in altro luogo, presumibilmente vicino i Vigili Urbani e la Scuola Elementare di P.zza Ostillio. Intanto una prima parte dei soldi è arrivata, circa 500.000 euro, e si sta sistemando la parte posteriore del Castello. Ora servono altri 450.000 euro.

Area Vasta
Si è cominciato a parlare di Area Vasta, con la costruzione di piste ciclabili sulle strade della ferrovia, per creare un turismo lento, con l’uso di bici, e un posto di affitto e noleggio presso la stazione di San Barbato. Si penserà a capire l’area demaniale e il suo migliore uso.

Raccolta differenziata
L’Amministrazione punta molto sulla raccolta differenziata, e vuole dimostrare che fa sul serio. Ad esempio sarà fatta guerra agli evasori fiscali, e con i soldi recuperati migliorare i servizi ai cittadini. Intanto, girando per le strade di Villa Castelli abbiamo notato più punti di abbandono rifiuti, lasciati a marcire da tempo, con materiali come eternit ed altri inquinanti, segno che non si passa spesso a raccogliere i rifiuti, specialmente nelle campagne. Abbiamo a proposito fatto un servizio fotografico. Intanto, riflettendo, abbiamo pensato che molte famiglie a Villa Castelli risultano disoccupate e sarà difficile chiedere di pagare tasse quando non si hanno introiti e quando non si capisce più che le regole da rispettare partono dalla Costituzione, e dall’art. 1, che dice che l’Italia è fondata sul lavoro, e senza quello, le tasse sono solo sporche volgarità e soprusi.

Area ex mercato zona via Pascoli – strada per Martina
Nella zona posta dopo il Centro per le donne violate, fra via Pascoli e la strada per Martina, dove anni fa si voleva fare il mercato zonale, verrà inserita una zona adatta sia agli anziani, con un campo di bocce, probabilmente, un’altra adatta ai giovani, ed una terza per i più piccoli.


Riqualificazione Case popolari e area asilo
Intorno alle case popolari e tra esse e l’asilo nido, nella zona posta verso la strada per Martina, ci sarà una completa ristrutturazione, con la creazione di aree verdi, rimessa a nuovo strade.

Parco pubblico
Tra via della Pace e via Kalivia, dove in genere si ferma il Circo, si attrezzerà una zona verde, adibita a parco, con la ristrutturazione dei trulli, e l’apertura di locali per i servizi.

Circumvallazione
Vedremo finalmente finire la circumvallazione del paese, e così si potrà avere meno traffico nel centro storico. Il comune sta spettando che si liberino i tempi per le autorizzazioni e poi il via.

Cineforum
Nella ex biblioteca sita in via della pace verrà aperto un cineforum.

Centro Anziani CASA
L’edificio ora adibito a casa per gli anziani, e adibito da Tenda San Damiano per ospitare immigrati, verrà completamente ristrutturato e diventerà un Centro Servizi Comunali.

Palazzetto dello sport
Il palazzetto dello sport verrà completato, appena si riuscirà a reperire circa 300.000 euro per la fine dei lavori e la messa in sicurezza. Sarà adibito solo per lo sport.

Piscina
Anche la piscina verrà completata e diventerà un posto per la riabilitazione, oltre che piscina comunale. Per finire la piscina servono circa un 1.200.000 euro.

Cinema
Dulcis in fundo apprendiamo la notizia che questa Amministrazione, sotto la pressante richiesta del sindaco, costruirà ex novo un cinema per Villa Castelli.

Fondi PIRP e FESR
Continuando a parlare su quello che l’Amministrazione vuole portare avanti, abbiamo parlato con il sindaco dei fondi PIRP per la riqualificazione delle periferie, ma Villa Castelli non ha avuto finanziamenti, mentre forse riesce ad avere un finanziamento FESR, Fondo Europeo Sviluppo Regionale, anche se è arrivata novantesima su 99 paesi.
I finanziamenti del FESR sostengono e servono per:
la produttività e la competitività delle imprese
lo sviluppo locale dell'economia e dell'occupazione per creare posti di lavoro
la ricerca e lo sviluppo tecnologico
la protezione e il miglioramento dell'ambiente
la parità occupazionale tra uomini e donne
Si possono applicare per:
investimenti produttivi per la creazione di posti di lavoro
investimenti nel settore delle infrastrutture per:
diversificare le zone d'insediamento economico e le zone industriali in declino
rinnovare le aree urbane degradate
rilanciare le zone rurali e le zone dipendenti dalla pesca
misure di animazione e sostegno alle iniziative per lo sviluppo locale e dell'occupazione attraverso aiuti per strutture di servizi per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Speriamo che tutto questo sia vero e sia usato per aumentare l’occupazione e l’economia.

Villa Castelli e la Diocesi di Oria hanno un nuovo Vescovo

Mons. Vincenzo Pisanello si insedia nella diocesi di Oria

"Le mie pecore ascoltano la mia voce ed io le conosco ed esse mi seguono".
Mons. Vincenzo Pisanello ha scelto questi versi del Vangelo secondo Giovanni per aprire l'omelia d'ingresso nella diocesi di Oria.
La cerimonia ha avuto inizio alle ore 17.00 presso la chiesa di San Francesco di Paolo, dove il vescovo - secondo tradizione - ha reso omaggio al santo protettore San Barsanofio presso la sua cripta. Vestiti i paramenti sacri, è stato accolto dalle Autorità Civili e Militari e, preceduto dal clero, si è recato in piazza Manfredi, dove,davanti a centinaia di fedeli, si è svolta la celebrazione vera e propria. Poi si portato in cattedrale dove è stato accolto da mons. Barsanofio Vecchio che ha porto l’immagine del Crocifisso al bacio del Vescovo. Quindi, Mons. Pisanello ha raggiunto il presbiterio dove ha ricevuto l’atto di obbedienza da parte dei rappresentanti del clero diocesano, dei religiosi presenti in Diocesi e dei fedeli laici.
Dopo aver ricevuto il saluto dei Prefetti delle province di Brindisi e Taranto (a cavallo delle quali la Diocesi di Oria esercita la giurisdizione pastorale, ed aver ascoltato la lettura del verbale di avvenuto insediamento, Mons. Pisanello ha impartito la benedizione apostolica, atto che segna ufficialmente l'avvio del suo ministero episcopale.

Ordinato Vescovo l'8 aprile 2010, presso la Cattedrale di Otranto, Mons. Vincenzo Pisanello è nato a Galatina il 3 maggio 1959.
Alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore (1977), ha frequentato l’Università Gregoriana e presso l’Università Lateranense ha conseguito il Dottorato in Utroque iure.
È stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1984 da S.E. Mons. Vincenzo Franco.
Negli anni del suo ministero presbiterale ha svolto i seguenti incarichi: Animatore vocazionale presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 1984 al 1987; Vicario Parrocchiale in Galatina dal 1987 al 1992; Parroco della Parrocchia di San Rocco in Galatina dal 1992 al 2008. Dal 1987 è stato Economo diocesano, Rettore della Chiesa "Madonna del Carmine" in Galatina dal 1990, dal 2004 Vicario Giudiziale e, dal 2008, Parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, in Galatina.
Inoltre è stato: Membro del Consiglio per gli Affari Economici diocesano, del Consiglio Episcopale, del Consiglio Presbiterale, del Consiglio Pastorale diocesano; Vicario Episcopale per l’attività amministrativa; Direttore del Servizio per l’edilizia di culto; Docente di Diritto Canonico presso l’Istituto diocesano di Scienze Religiose; Presidente del Collegio Revisori dei conti del Pontificio Seminario Regionale "Pio XI" di Molfetta e Membro del Consiglio di Amministrazione della Facoltà Teologica Pugliese di Bari.

La Diocesi di Oria esercita la giurisdizione pastorale sui comuni di Oria, Avetrana, Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Manduria, Maruggio, Sava, Torre Santa Susanna, Uggiano Montefusco e Villa Castelli.

da Brundisium.net

venerdì 23 aprile 2010

Villa Castelli –Conferenza Stampa del 23-04-2010 su “La Selva dei Buskers”

La "Selva dei Buskers", associazione di Ostuni, che promuove l’arte di strada, ha avuto la sua sede a Villa Castelli in via Mascagni, sotto il Centro di Educazione Ambientale, a due passi dalla nostra stupenda gravina, dal 2006 all’anno scorso, grazie ad aiuti che il nostro Comune ha voluto dare a questa realtà fatta da artisti di strada.La nostra Amministrazione, e specialmente Rocco Alò, assessore alla cultura, ha offerto la struttura compreso un ampio salone, la cucina, stanze con vari posti-letto, due bagni, una palestra, un ripostiglio. Il Comune partecipa alle spese e finanzia questa associazione per lo sviluppo delle loro iniziative.Al suo interno vengono svolti corsi di formazione per le arti di strada. La struttura può essere a suo volta utilizzata per l'organizzazione di eventi particolari. Tra i corsi tenuti presso la struttura troviamo il Laboratorio dell’Arte di Strada per ragazzi e un corso di giocoleria e trampoli.
Non nascondiamo che questa associazione è stata un’esperienza di vita e di crescita per lo sviluppo di un certo tipo di arte, e i corsi creati da questa associazione sviluppano le arti creative e la fantasia che abbiamo in noi stessi. E’ stato un esperimento, e pensiamo anche utile e formativo, a parte qualche fogliolina di marijuana nei loro blog passati e nelle loro chat, qualche murales sulle scuole non voluto da molte famiglie e da molte realtà politiche e sociali, ma nel complesso un’esperienza per Villa Castelli. Ogni esperienza insegna, sia che porti crescita e decrescita, perché arricchisce la nostra cultura e pensiero.

Ma oggi Villa Castelli ha bisogno di questo?
Ha bisogno di pensare ai giovani senza pensare ai propri giovani, quelli di Villa Castelli, che chiedono ascolto e spazi per la crescita della gioventù di questo paese, e sono sempre isolati?
Ha bisogno di pensare ai giochi di strada, sapendo che per le stesse strade dove devono esibirsi questi artisti, i cittadini di Villa Castelli non possono camminare né a piedi né in auto, dovendo fare slalom fra le buche delle strade per non rompersi le gambe e la propria auto?
Ha bisogno di promuovere sempre le stesse cose, quando si possono promuovere i nostri artisti che sono spesso poco considerati, come Cosimo Leone, Angelo Pignatelli, Gianni Forleo, Mino La Penna, Giandomenico Caramia, etc. etc.?

Noi non abbiamo la risposta, ma sappiamo che camminando per le strade cittadine, ascoltando i giovani, si sente netta la sensazione che ai cittadini e ai giovani di Villa Castelli niente importa di queste iniziative, perché, secondo loro, niente danno e non sono la soluzione alla crescita culturale del nostro paese. E allora ci chiediamo: ma chi si ostina a fare queste iniziative e perché? Hanno parlato i nostri Amministratori con la gente e i giovani di Villa Castelli, hanno parlato con le realtà associative, con i partiti? Da quello che ci risulta no. Il PDCI non è stato contattato, Sinistra Ecologia Libertà neanche, metà del Pd è contrario, il PSI è contrario, Io SUD è contrario, la Fabbrica di Nichi di Villa Castelli è contraria, molti giovani sono contrari. Allora a chi interessa e perché?
Forse interessa solo a quelle realtà che stanno promuovendo l’evento, cioè a quelle associazioni “amiche” di alcuni amministratori, che attraverso questi accordi riescono a trovare uno stimolo alla crescita, fatto non di creatività donata, ma di creatività remunerata, e bene.
E, a pagare, come al solito, sono i cittadini di Villa Castelli. E le strade? E l’ambiente?
Sempre la stessa MUSICA. Sempre la stessa ARTE. E’ il momento di cambiare, di dire BASTA.

Firmato:
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ VILLA CASTELLI
LA FABBRICA DI NICHI VILLA CASTELLI
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO VILLA CASTELLI
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI VILLA CASTELLI
IO SUD VILLA CASTELLI

sabato 24 ottobre 2009

Villa Castelli: Brogli o imbrogli?

A Villa Castelli trascorsa l'estate si parla di brogli elettorali. Qualcuno si accorge, dopo quasi 4 mesi, che ci sono degli errori nelle ultime elezioni amministrative. Qualcuno pare che sull'auto di un forse candidato consigliere della Lista Caliandro, Franco Intermite, che ha perso pesantemente le elezioni, abbia lasciato 4 schede elettorali, con le preferenze assegnate, in una busta chiusa.L'ignoto personaggio che ha fatto questo, ha letto le preferenze, ed ha consegnato le schede trovate (dice nel cassonetto dell'immondizia, non sgualcite, pulitissime, mai piegate, sembravano appena uscite di stampa), non ai Carabinieri di Villa Castelli, come fa normalmente, ma ad uno dei preferiti nelle schede, scrivendogli di difendersi e farsi valere.Sembra strano e il mistero si infittisce. Ma con questa scintilla, la Lista Caliandro chiede di ricontrollare tutte le schede perché ci sono stati brogli in tutte le sezioni dove si votava, sono state dichiarate esistenti schede che non ci sono ed il contrario, insomma tutte le sezioni, con i loro presidenti, segretari, scrutinatori, rappresentanti di lista, hanno confabulato tutti insieme per combinare tutto questo pasticcio.
Arriva così la denuncia al Prefetto di Brindisi esposta dai componenti la Lista Caliandro.
La riportiamo integralmente:

A sua Eccellenza Prefetto di Brindisi Dott. Cuttaia

Oggetto: Comune di Villa Castelli. Svolgimento delle elezioni amministrative del 06-07 giugno 2009. Gravi irregolarità nello svolgimento delle operazioni di voto.

Denuncia.
I sottoscritti candidati della lista civica "Lista Caliandro", nelle persone di Caliandro Vitantonio, Franco Pietro, Ammirabile Rosa Anna, Suma Domenico, Suma Giuseppina, Vitale Luciana, Intermite Francesco, Urso Oronzo, Cantoro Angelo, Rossini Antonio, Felle Giovanni, Bellanova Cosimo, Rombone Antonio, Vasta Rocco, Pignatelli Angelo, Chirico Pasquale, Urselli Giuseppe, con la presente intendono denunciare le gravi irregolarità riscontrate, a parere degli scriventi, nei seggi elettorali di Villa Castelli, durante le operazioni di voto e relativo spoglio. Le stesse vengono confermate da rappresentanti di lista, scrutatori e da cittadini presenti al momento dello spoglio.
Premesso.
Dalla verifica di tutti i verbali risulta completamente omesso il numero totale delle schede consegnate per ogni singolo seggio e il numero delle schede non autenticate inserita nella busta 4C, viene ricavato quale differenza tra il numero totale delle schede consegnate al seggio ed il numero degli elettori iscritti nel medesimo. Tutti i verbali risultano essere corretti e modificati ed in alcuni casi rifatti, come nella sezione n. 6 (allegato 6 pagina 51). Scrutatori e rappresentanti di lista disconoscono le correzioni apportate successivamente al momento della firma. Di seguito si riportano le anomalie riscontrate nelle diverse sezioni. Il sindaco e gli assessori hanno ripetutamente sostato nei seggi facendo pressione sui cittadini a votarli, in particolare l'assessore Neglia ha avuto un alterco con un funzionario della GdF.
I PARTICOLARI:
Nella sezione 1 sono stati ammessi cinque cittadini che non avevano diritto di voto alle europee, nonostante la verbalizzazione dell'accaduto, al momento degli scrutini, sono state distrutte cinque schede bianche e ciò per far combaciare il numero dei voti con il numero degli elettori. Per quanto riguarda le comunali i rappresentanti di lista,nella persona di:Nisi Sandro e Cantoro Luca, affermano di aver contato personalmente più di n. 50 schede bianche, mentre sul verbale ne risultano solo n. 23. Nella sezione 2 durante lo spoglio delle schede delle comunali, nell'urna è stata rinvenuta una scheda delle europee con votazione PDL, a pag. 66 è stato messo a verbale. Annotazione controfirmata dal rappresentante di lista Ciro Erriques. Ci si chiede come hanno potuto, la sera precedente, dichiarare che il numero delle schede spogliate coincidesse con il numero delle persone votanti. Nella sezione 3, la presidente Chirulli Angela, moglie di Neglia Alessandro, assessore uscente e candidato consigliere lista civica "Villa Castelli Libera e Solidale", rappresentante di lista sempre nella stessa, ha per due volte aperto le urne dopo l'inizio delle operazioni di voto di sabato 06 giugno '09, chiudendo la porta del seggio e non rendendo possibile il controllo da parte dei cittadini. A fine spoglio i plichi contenenti le schede votate sono state trasportate utilizzando l'auto personale del presidente, senza che nessun altro componente del seggio fosse presente ed abbia assistito alla consegna. Molti candidati della "Lista Caliandro", non hanno riscontrato il voto delle persone vicine (genitori, mogli, sorelle), i quali hanno voluto, con autocertificazione, stigmatizzare l'avvenimento. Lo scrutatore Ciro Greco dichiara di non essere a conoscenza delle modifiche apportate nel verbale della sezione 3, afferma sempre che a chiusura del verbale tali correzioni non erano state effettuate e di non aver accompagnato la presidente per le operazioni di consegna dei plichi, come la stessa ha volutamente dichiarato. Nella sezione 4 urne aperte dopo la chiusura del seggio del sabato e prima dell'apertura del seggio della domenica. La scrutatrice Lucia Felle ha dichiarato che all'inizio dell'insediamento del seggio mancavano n. 50 schede delle comunali, hanno chiesto al funzionario del comune, il quale ha risolto il problema. La medesima dichiara di non essere stata messa in condizione di sapere come fosse stata risolta la questione e l'unica risposta ricevuta è stata: "tu firma e non ti preoccupare". Il presidente gli avrebbe negato la possibilità di verificare la schede dichiarate bianche e nulle obbligandola a firmare dal retro delle schede stesse, senza che lei ne potesse prendere visione. Il seggio è rimasto aperto il sabato fino alle ore 01:30 della domenica, perchè le schede votate non corrispondevano al numero degli elettori. A pagina n. 33 risulta che le schede autenticate non utilizzate sono n. 71, mentre da un semplice calcolo risulterebbero essere n. 145 quale differenza tra il numero effettivo degli elettori iscritti nella lista (1276) meno il numero delle schede votate (1131).Sorprende non poco la circostanza che il giorno 07 giugno '09, il presidente abbia chiuso il seggio con la giustificazione che mancavano le schede, per oltre 20 minuti. Si chiedono: che fine avessero fatto le schede vidimate in numero pari ai potenziali elettori. Dove sono andate a finire le schede mancanti? Nella sezione 5 la presidente Siliberto Maria, non ha fatto votare una elettrice polacca, residente a Villa Castelli. La stessa ha allontanato dal seggio nella giornata di domenica 07 giugno '09, i rappresentanti di lista, impedendo loro di esercitare il dovuto controllo. Annotazione di rilievo assume, a modesto parere degli scriventi, la mancata iscrizione nel verbale delle schede autenticate non utilizzate per la votazione, ne si comprende dove sono andate a finire le stesse. Per quanto concerne la sezione 6, paradossale appare la circostanza relativa alla consegna dei plichi contenenti le schede e rispedite indietro dal tribunale, perchè non erano correttamente imbustate secondo norma. Successivamente, presso il Comune di Villa Castelli, alla presenza del M.llo dei Carabinieri Dammacco e del M.llo dei VV.UU. Veccari (presente casualmente) si è scoperto che molte schede votate e ritenute valide non erano state vidimate e timbrate all'apertura del seggio, in contrasto con quanto dichiarato nel verbale della stessa sezione alla pagina n. 9. Si è posto rimedio all'operazione con vidimazione postuma senza ricostituire il seggio elettorale, ma tra pochi intimi. Particolarmente preoccupante appare agli scriventi, la presenza di n. 2 pagine (pag. n. 51) copia dello stesso verbale, inviatoci, forse erroneamente, ma che da solo potrebbe dimostrare come molti atti sono stati modificati successivamente e non alla presenza delle persone che componevano il seggio. Infatti, come sua eccellenza potrà notare, nelle copie che si allegano le firme sono apposte da persone differenti e anche il contenuto appare del tutto differente (allegato n. 6).Si evidenzia altresì che le schede bianche nel riepilogo risultano essere n. 13 anziché come riportato nel verbale essere n. 12, ed i voti validi anziché essere n. 1113 sono n. 1013. Presso il comune di Villa Castelli è stata negata la possibilità, a 19 cittadini rumeni, di esprimere il proprio voto giustificando tale diniego con l'arrivo nell'ufficio elettorale troppo tardi per la certificazione (ore 21:30) del 07 giugno '09. si partecipa altresì che nelle sezioni 4-5-6-7, al candidato alle provinciali, con il simbolo "Partito Socialista", sono stati sottratti, col chiaro intento di avvantaggiare gli altri candidati, numerosissimi voti validi. Infine, cortesemente, si chiede di voler disporre la non distruzione delle schede di riserva relative alle comunali, in quanto le stesse oltre a non essere state custodite adeguatamente (più volte spostate dall'ufficio di polizia urbana all'ufficio elettorale), sono state manipolate da diversi cittadini estranei all'ufficio. Va precisato che alcuni sottoscrittori della presente hanno costatato che il plico contenente le schede di riserva (pacco scorta) presentava un evidente restringimento. Alla luce di quanto innanzi, a modesto parere degli scriventi, si ipotizza la insorgenza dei brogli elettorali che solo sua Eccellenza può chiarire mediante un controllo complessivo, atteso che il 50% della popolazione è già in fermento per quanto accaduto.
CHIEDONO CORTESEMENTE
La verifica di quanto testè denunciato ed il conteggio delle relative schede comunali mediante il ricontrollo del numero delle schede assegnate per ogni sezione, il numero delle schede autenticate e non utilizzate per ogni sezione e il numero delle schede non autenticate inserite nella busta 4C, sempre per ogni sezione. Sicuri di un suo positivo intervento si rendono disponibili ad ulteriori chiarimenti e testimonianze di quanto innanzi riportato.

A noi sembra assurdo.... e le bugie vanno avanti, ma la verità viene subito dietro.... a buoni intenditori, poche parole. Intanto le indagini vanno avanti e ne vedremo delle belle. Villa Castelli sta "finalmente" facendosi conoscere nel mondo.
Anche perché questo fatto sconcertante, che ha avuto la risposta del TAR, ha posto il nostro Comune in fase di commissariamento per tre mesi, in attesa della verifica da parte delle isttuzioni. E in attesa delle quali il Comune sarà retto da un commissario, Maria Antonietta Olivieri, nominata ieri dal prefetto Domenico Cuttaia, per la sola gestione ordinaria.

Ora le motivazioni del Commissariamento sono state esposte dalla Magistratura, e risulta che errori sono stati effettivamente fatti, ma solo in 2 sezioni, la 4 e la 5. In più, risulta che i suddetti errori non sono attribuibili alle persone che hanno vinto le elezioni.
Comunque sembra un atto di chi ha perso sonoramente le elezioni e non accetta il verdetto del popolo, convinto di essere sopra ogni cosa e sopra tutti. Ed anche se dice di non presentarsi alle prossime elezioni, di sicuro metterà una persona a lui vicina, così come aveva fatto con Francesco Nigro. E per il popolo di Villa Castelli, i nomi che già girano, giovani che vogliono arrivare al potere ed altri innominabili, “imprenditori” portano sempre a lui, e di conseguenza sarà dura per gli ex rappresentanti o uomini vicini all’ex sindaco, avere credibilità o pretendere la fiducia degli elettori, che di arrivisti e qualunquisti, di amanti del potere e della poltrona, ne hanno le tasche piene.

Una nota del Partito Democratico di Villa Castelli dice:
Il TAR di Lecce ha pubblicato le motivazioni alla sentenza del 23 settembre scorso, che decideva, accogliendolo, il ricorso di Caliandro Vitantonio per l'annullamento delle elezioni amministrative dello scorso giugno (ricorso n° 1045 del 2009). A parte ogni considerazione sulla sentenza, già impugnata dinanzi al Consiglio di Stato che deciderà sulla richiesta sospensiva, presumibilmente, entro la fine del corrente mese di ottobre o, al massimo, inizio di novembre, il Partito Democratico di Villa Castelli, rompendo il silenzio generale dei partiti esprime alcune considerazioni di carattere generale.Dalla lettura delle motivazione, emerge, con chiarezza come non siano state rilevate censure (non poteva essere altrimenti) all'operato, prima durante e dopo le operazioni elettorali, né degli eletti, né, tantomeno, del Sindaco eletto Francesco Nigro.Se irregolarità vi sono state e se queste siano così gravi da invalidare l’intera operazione elettorale (le presunte irregolarità si riferiscono solamente a due sezioni su sette e consistono nella erronea indicazione nel verbale delle schede vidimate e non votate ed in numero comunque insufficiente a capovolgere il risultato finale) spetterà all'Organo Giudicante accertarlo.Quello che è certo è che nulla è imputabile, sia pur indirettamente, agli incolpevoli eletti.Tale evenienza và sottolineata con forza, laddove, invece, chi soffia sul fuoco incurante delle ricadute negative sul nostro paese, vuol far passare come broglio (che presuppone il dolo) delle mere omissioni o refusi (che presuppongono la sola colpa degli operatori di sezione, peraltro stremati dai precedenti scrutini, delle europee e delle provinciali e sottoposti all'evidentissimo stress voluto e causato ad arte).In ogni caso, il Partito Democratico di Villa Castelli, attende, serenamente e con fiducia, la decisione del Consiglio di Stato che dovrà, anzitutto e ove consentito, salvaguardare la volontà popolare che ha consentito alla lista Villa Castelli libera e solidale di affermarsi su quella concorrente.

Concludendo penso che il popolo di Villa Castelli non è stupido, penso che la speranza di vedere sistemati i propri figli, non passi attraverso l’elezione di chi ha fatto assumere solo parenti e illuso il resto dei cittadini. Penso che quello che la Guardia di Finanza ha fatto emergere, insieme ad altre strane vicende che stanno emergendo (GEAT, Circonvallazione, etc.) abbia chiuso per sempre la possibilità di poter rivedere le stesse persone alle prossime elezioni, perché oggi vogliamo un futuro migliore per Villa Castelli.

Pino Ciraci